Si comunica che Legge di Stabilità 2018 ha previsto una nuova proroga al Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti - SISTRI la cui piena operatività è prevista per il 1° gennaio 2019.

L'attuale assetto normativo prevede un regime transitorio per il passaggio dal vecchio al nuovo regime di tracciamento dei rifiuti che continuerà ad applicarsi esclusivamente per i soggetti obbligati al SISTRI.[1]

In base all’articolo 11 del Dl 101/2013 come modificato dall'articolo 1, comma 1134, della legge 205/2017 (Legge di bilancio 2018), infatti, "Fino alla data del subentro nella gestione del servizio da parte del concessionario individuato con le procedure di cui al comma 9-bis, e comunque non oltre il 31 dicembre 2018":

-  non sono applicabili le sanzioni ex 260-bis, commi da 3 a 9, e 260-ter del Codice ambientale (ossia, quelle che puniscono omesso o erroneo tracciamento Sistri dei rifiuti);

 continuano ad applicarsi con la riduzione del 50% le sanzioni ex 260-bis, commi 1 e 2 del medesimo Codice (per mancata iscrizione al Sistri e/o omesso versamento del relativo contributo, sanzioni operative dal 1/4/2015);

-  continuano ad applicarsi pienamente gli attuali obblighi di tracciamento tradizionale dei rifiuti (registri, formulari, Mud) e relative sanzioni ex Dlgs 152/2006, nella loro versione "pre Sistri" (ossia secondo il tenore delle norme precedente alle modifiche introdotte dal Dlgs 205/2010).

Pertanto, le imprese obbligate al SISTRI, per non incorrere nelle succitate sanzioni, sono tenute al versamento del contributo anno (30 aprile).

La Manovra (comma 1135, art. 1), inoltre, ha introdotto, al Capo I del Titolo I della Parte Quarta del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, l'articolo 194-bis che prevede la “Semplificazione del procedimento di tracciabilità dei rifiuti e il recupero dei contributi dovuti per il SISTRI”.

La semplificazione prevede in particolare:

-    (comma 1) la possibilità di adempiere alla compilazione e tenuta del registro di carico e scarico e del formulario di trasporto (artt. 190 e 193 del d.lgs. 152/2006) anche in formato digitale;

-     (comma 3) la trasmissione della quarta copia dei formulari di trasporto anche mediante PEC;

-     (comma 4) il termine della prescrizione ordinaria del contributo SISTRI in 10 anni salvo diversa previsione di legge.

Per quanto attiene i contributi, si specifica che con apposito decretodi natura non regolamentare, il Ministero fisserà le procedure per il recupero dei contributi SISTRI dovuti e non corrisposti e per le richieste di rimborso o conguaglio da parte degli utenti del sistema SISTRI.

Per eventuali ed ulteriori chiarimenti, le imprese interessate possono contattare il seguente ufficio: dr.ssa Ramona Mellone, tel 099/7345313, cel. 331/6187877 email: mellone@confindustria.ta.it

 

 

1] Sono obbligati al SISTRI:

-       enti e imprese con più di 10 dipendenti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi derivanti da attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall’articolo 184-bis del Decreto Legislativo 152/2006 ss.mm.ii., lavorazioni industriali, lavorazioni artigianali, attività commerciali, attività di servizio, attività sanitarie, attività agricole e agroindustriali ad esclusione, indipendentemente dal numero dei dipendenti, degli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del codice civile che conferiscono i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta e attività di pesca e acquacoltura ad esclusione, indipendentemente dal numero dei dipendenti, degli enti e delle imprese iscritti alla Sezione Speciale «Imprese Agricole» del Registro delle Imprese che conferiscono i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta;

-       enti e imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che effettuano attività di stoccaggio;

-       trasportatori a titolo professionale di rifiuti pericolosi ed i trasportatori in conto proprio di rifiuti pericolosi;

-       gestori di rifiuti pericolosi;

-       nuovi produttori di rifiuti;

-       operatori del trasporto intermodale;

-       enti e imprese che effettuano la raccolta, il trasporto, il recupero, lo smaltimento dei rifiuti urbani nella regione Campania.