Si comunica che il DL Competitività ha introdotto la facoltà per le compagnie di assicurazione e società di cartolarizzazione e OICR (organismi di investimento collettivo di risparmio) di concedere finanziamenti alle imprese ad eccezione di microimprese e persone fisiche.

 

In particolare, per le compagnie di assicurazioni, il Decreto ha definito alcuni criteri generali demandato all’Istituto per la Sorveglianza sulle Assicurazioni (IVASS) di definire condizioni e limiti sulla operatività.

Per quanto concerne i criteri generali per l’attività di finanziamento, il Decreto dispone quanto segue:

  1. i prenditori dei finanziamenti possono essere individuati sia dalla compagnia di assicurazione sia per il tramite di un intermediario creditizio o finanziario, dietro autorizzazione dell’IVASS. In caso di supporto di un intermediario, quest’ultimo deve essere riconosciuto un interesse economico nell’operazione pari al 5% del finanziamento concesso fino alla scadenza dell’operazione;
  2. un livello di patrimonializzazione adeguato ed un sistema di controllo in grado di cogliere i rischi insiti nell’attività di concessione credito. A tal proposito si segnala che l’IVASS ha disposto un limite massimo nella concessione dei finanziamenti nella misura del 5% delle riserve tecniche. Tale limite può essere innalzato all’8% dietro autorizzazione IVASS.

Per quanto concerne le condizioni ed i limiti sull’operatività, l’IVASS ha emanato, a seguito di consultazione pubblica, la disciplina attuativa della norma, con il Provvedimento n. 22 del 21 ottobre 2014 che ha modificato il Regolamento IVASS n. 36/2011 in materia di investimenti e copertura delle riserve tecniche delle compagnie di assicurazioni.

Il succitato provvedimento ha previsto l’inserimento nel Regolamento ISVAP n.36/2011 (oggi IVASS) dell’art. 8 bis – piano dei finanziamenti.

Al fine di svolgere l’attività di concessione dei finanziamenti, le compagnie sono tenute a predisporre un apposito piano dei finanziamenti che definisca almeno i seguenti elementi:

  1. Modalità di attuazione:
    1. Attività svolta in via autonoma;
    2. Attività svolta con il supporto di un intermediario finanziario. In questa ipotesi occorre definire il livello e la qualità del supporto dell’intermediario.
  2. Criteri di selezione, monitoraggio e revisore dei prenditori di finanziamenti:I limiti massimi degli importi per le attività di investimento in finanziamenti.
    1. il merito creditizio dei prenditori dei fondi. Il merito creditizio è valutato secondo i principi di cui all’articolo 11, comma 3. Nel caso in cui l’impresa si avvalga dell’ausilio di una banca o di un intermediario finanziario, può essere considerata anche la valutazione risultante dall’applicazione del modello interno approvato dall’Autorità di vigilanza ai sensi della normativa europea;
    2. la forma giuridica e la fascia dimensionale dei prenditori dei fondi,
    3. i settori di attività e l’area geografica in cui essi operano,
    4. la durata e la finalità dei finanziamenti,
    5. la previsione di eventuali garanzie e clausole contrattuali.

Per eventuali ed ulteriori chiarimenti, le imprese interessate possono contattare il seguente ufficio: Dr.ssa Ramona Mellone – tel 0997345313 – cel 331/6187877 -            email: mellone@confindustria.ta.it