Il Logo

Nessun documento ufficiale riporta le ragioni della scelta dell'aquila nel logo della Confederazione.
Molto probabilmente, in un periodo durante il quale si inneggia ai trionfi della romanità e dell'impero, l'aquila viene assunta per indicare il ruolo trainante dell'attività industriale, rappresentata dalla ruota dentata.

Il simbolo viene adottato nel 1923 con l'art. 18 del nuovo Statuto confederale. La denominazione dell'Organizzazione, all'interno della ruota dentata, è "Confederazione Generale dell'Industria Italiana".
Nel 1926 la denominazione diventa "Confederazione Generale Fascista dell'Industria Italiana" e nel simbolo appare il fascio. Nel 1934, con il nuovo ordinamento sindacale, la denominazione riportata nel simbolo diviene "Confederazione fascista degli Industriali".
Dopo la caduta del fascismo, nel 1943 l'aquila rimane ma viene eliminato il fascio. La denominazione diviene "Confederazione degli Industriali". Dalla ricostituzione nel settembre 1944 fino all'ottobre 1946 non appare più il simbolo. Ricompare per la prima volta sulla circolare del 25 ottobre 1946. La denominazione ivi inserita è "Confederazione Generale dell'Industria Italiana" che l'Organizzazione aveva assunto dalla sua ricostituzione nel settembre 1944.
Nel 1984 il simbolo assume una forma più imponente e conserva la ruota dentata alla base.
Nel maggio 2003 l’Assemblea privata approva l’adozione dell’attuale logo Confindustria. La rivisitazione grafica nasce come conseguenza dell’attuazione della riforma associativa e dall’esigenza delle nuove tecnologie digitali di disporre di un’immagine più leggera e leggibile soprattutto sui supporti informatici oggi sempre più utilizzati come strumento di comunicazione e lavoro quotidiano.